PCP2

PCP2
34,50 €

Formato: 60 compresse

Posologia: 2 compresse 2 volte al giorno 10 minuti prima dei pasti principali.

Utilizzo: Utile per aumentare il metabolismo basale e favorire lo smaltimento dei grassi in eccesso.

Quantità
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Componenti Attivi:

Apporto componenti attivi
Contenuto per capsula
Matè 640mg
Citrus 600mg
Coleus 200mg
Banaba 160mg
Fucoxantina 140mg

Matè: Il mate, detto anche tè paraguaiense, è l'infusione preparata con le foglie verdi o tostate di un agrifoglio, Ilex paraguayensis, che cresce spontaneo in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. In alcuni di questi Paesi l'infuso è conosciuto con il nome di yerba mate e rappresenta la bibita coloniale tradizionale per eccellenza. Insieme a caffè, tè e cacao, il mate è una delle fonti naturali più importanti di caffeina. Grazie all'abbondante presenza di questa sostanza, l'infuso viene tradizionalmente consumato come tonificante e riequilibrante; nella medicina popolare locale trova impiego anche nella cura del mal di testa, dei problemi digestivi, dei reumatismi e dell'obesità. Il contenuto in caffeina si aggira intono allo 0,5-1,5%, anche se soltanto una piccola percentuale viene estratta durante la preparazione della bevanda. Nell'infuso il contenuto medio di caffeina è circa la metà di quello presente in un'analoga quantità di caffè. Il mate è inoltre una buona fonte di vitamina C ed è ricco di proteine (12%), polifenoli (2%) e minerali come calcio, fosforo e ferro (6%). Per tutti questi motivi il prodotto essiccato, polverizzato o meno, viene consigliato agli sportivi e come coadiuvante nelle diete dimagranti. Come per il tè, anche nell'erba mate la caffeina è concentrata soprattutto nelle foglioline giovani, non ancora dischiuse. L'assunzione eccessiva di erba mate è controindicata per chi soffre di ipertensione, diabete, ulcere e altri disturbi.

Citrus Aurantium: I principi attivi contenuti nell’estratto di Citrus aurantium frutto immaturo (in particolare la sinefrina) mostrano una attivita’ termogenica selettiva e sono inoltre capaci di migliorare la performance psico-fisica e migliorare il rapporto fra massa magra e massa grassa. Il fitocomplesso agisce stimolando la termogenesi grazie all’aumentata beta-ossidazione dei grassi. La particolarità d’azione e la sicurezza d’uso sono legati al fatto che il fitocomplesso agisce selettivamente sui recettori adrenergici beta-3, presenti principalmente nel tessuto adiposo e nel fegato, responsabili dei processi di demolizione dei grassi (lipolisi). Per termogenesi si intende quel particolare processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare. L’entità della termogenesi dipende dal tipo di metabolismo e può variare da individuo a individuo, è infatti legata a fattori genetici. Tali fattori determinano la quantità di "grasso bruno" (tessuto bruno adiposo) che rappresenta il cosiddetto tessuto metabolicamente attivo, capace cioè di produrre calore ed energia "bruciando" i grassi e i loro derivati in quantità maggiore di ogni altro distretto dell’organismo. Poichè il peso corporeo è determinato dal bilanciamento fra calorie introdotte come alimenti e calorie consumate con l’attività fisica e con i processi metabolici vitali (digestione, respirazione, mantenimento della temperatura corporea etc.) ne consegue che la stimolazione della termogenesi rappresenta l’arma segreta che il nostro organismo possiede per il controllo del peso. 

Coleus forskohlii: Il Coleus è un noto brucia grassi , esso infatti sfrutta principalmente il suo principio attivo chiamato forskolina, il quale avvia una cascata di reazioni chimiche che portano le cellule di grasso a rilasciare fondamentalmente la loro energia ed a sciogliersi. Cioè la forskolina aumenta un enzima chiamato ciclasi, che aumenta i livelli di un altro enzima che si trova nel grasso che a sua volta stimola poi un altro enzima, la lipasi ormone sensibile, per bruciare il grasso. Inoltre coleus aumenta la produzione dell'ormone tiroideo ed il suo rilascio, aumentando così il metabolismo e facendo sì di bruciare più calorie.

Lagerstroemia speciosa: La Banaba è un albero originario del sud est asiatico, essa è così chiamata nelle Filippine, dove la medicina tradizionale utilizza le foglie di Lagerstroemia speciosa come droga vegetale. La Banaba presenta proprietà ipoglicemizzanti, derivate dal suo principio attivo l’acido corosolico. Il suo effetto a livello glicemico é stato paragonato a quello dell’insulina, ovvero, i principi attivi della pianta facilitano il trasporto di glucosio dal sangue alle cellule. In tal modo l’estratto gioca un importante ruolo nella regolazione dei livelli di zucchero e di insulina plasmatici. Naturalmente, condizione essenziale perché l'azione dell'acido corosolico sia efficace e sufficiente, è un corretto stile di vita che, se troppo squilibrato, vanificherebbe gli effetti terapeutici riconosciuti alla Banaba.  Gli studi clinici hanno evidenziato che in soli 4 settimane la Banaba dà risultati incoraggianti. Si suppone inoltre che si generi un meccanismo definito "effetto memoria", che consentirebbe all'organismo di beneficiare dell'azione ipoglicemizzante anche a distanza di un mese dalla sospensione del trattamento. L’acido corosolico regolando i livelli glicemici, ipotizza un miglior controllo dell’alimentazione, e quindi promuove le risposte fisiologiche atte alla perdita di peso corporeo. Contestualmente alla riduzione della glicemia, l'acido corosolico inibisce la differenziazione degli adipociti (le cellule nel cui citoplasma si deposita il grasso, e che vanno a formare il tessuto adiposo), costituendo un ulteriore aiuto per combattere il sovrappeso.  In conclusione la banaba trova il suo utilizzo d’ elezione per il controllo del tasso glicemico nel sangue e controllare la fame nervosa dovuta a fluttuazione della glicemia, migliorando l’assetto lipidico generale.

Fucoxantina: La fucoxantina è una molecola naturale, un pigmento vegetale (carotenoide) tipico delle alghe brune a cui conferisce la caratteristica colorazione, sovrapponendosi alle verdi tonalità della clorofilla. Le più comuni fonti di fucoxantina sono l'Undaria pinnatifida (wakame), la Laminaria japonica (Ma-kombu) e l'Hijikia fusiformis (Hijiki), tuttte alghe molto utilizzate nella cucina orientale; quantità inferiori si trovano anche in alcune alghe rosse e verdi. La Fucoxantina, è stata ed è tuttora oggetto di studio per le possibili applicazioni nella lotta a sovrappeso ed obesità . Nel corso dei loro esperimenti, alcuni ricercatori giapponesi sono giunti alla conclusione che questa sostanza promuove la riduzione del grasso addominale in ratti geneticamente obesi. Il meccanismo d'azione, non ancora pienamente chiarito, sembra legato alla capacità di aumentare l'espressione genica di una proteina, chiamata UCP1, che aumenta l'utilizzo dei grassi di deposito a scopo termogenetico, specialmente a livello addominale. La fucoxantina sembra inoltre stimolare la produzione di acido docosaesaenoico (DHA) che esercita un'azione antitrombotica e sembra aumentare la sensibilità delle cellule all'insulina.

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