Regulator 10

regulator10
12,00 €

Formato: 10ml o 30ml

Posologia: 7 gocce 3 volte al giorno 10 minuti prima dei pasti.

Utilizzo: Regulator 10 fa parte della linea “Regulator” pensata per riequilibrare la risposta immunitaria. Nello specifico il 10 interagisce con l’immunità innata, ovvero l’immunità aspecifica, attivando le molecole che ne sono protagoniste.

Contenuto ML
Quantità

Componenti Attivi:

Apporto componenti attivi
Curcuma longa tintura madre spagirica
Boswelia serrata tintura madre spagirica

Curcuma longa: La curcuma è data dal rizoma tuberizzato di piante appartenenti all'omonimo genere (famigilia Zingiberaceae). Si tratta di piante erbacee, perenni e rizomatose, originarie dell'Asia meridionale e coltivate nella maggior parte delle regioni tropicali. La parte utilizzata in campo alimentare e fitoterapico è il rizoma tuberizzato. Al suo interno ritroviamo buone quantità di un olio essenziale, che può essere estratto ed utilizzato in profumeria. La quota di olio presente nel rizoma essiccato - unitamente ad un insieme di sostanze gialle (polifenoli) chiamate curcuminoidi e capitanate dalla curcumina - conferisce alla droga diverse proprietà farmacologiche. 

Le più conosciute e dimostrate sono quelle coleretiche-colagoghe, che favoriscono la produzione di bile ed il suo deflusso verso l'intestino; la curcuma può quindi migliorare la salute del fegato, contribuire ad eliminare gli eccessi di colesterolo e facilitare la digestione di pasti abbondanti e ricchi di grassi. Molto utile nel trattamento della dispepsia (cattiva digestione), del meteorismo e della flatulenza (possiede proprietà carminative ed antispastiche), la curcuma ha dimostrato anche proprietà antinfiammatorie, antivirali ed antiossidanti. 

L’attività antinfiammatoria della curcmina, è stata messa in evidenza sia nella fase acuta dell’infiammazione sia in quella cronica. L’azione antinfiammatoria della curcumina è stata confermata anche dal punto di vista clinico in due trial clinici sull’uomo: l’attività della molecola è stata valutata nell’artrite reumatoide vs. fenilbutazone e placebo. In entrambi i casi è stata evidenziata un’azione paragonabile a quella del fenilbutazone e significativamente superiore al placebo(Bianchi A., Erb.Domani 6, 51-57 (1996)).

Boswelia serrata: La droga che si ricava dalla boswelia è un essudato resinoso, conosciuto anche con il nome generico di incenso. I principa principi attivi contenuti nella resina sono una miscela di acidi boswelici  e oli essenziali. L'attività antinfiammatoria è attribuita agli acidi boswellici, che si ipotizza abbiano la capacità di inibire la biosintesi di alcune molecole responsabili dei processi infiammatori.

Riassumendo brevemente il meccanismo d'azione, si pensa che la Boswellia serrata agisca inibendo selettivamente un enzima, la lipossigenasi, impedendo con ciò la sintesi dei leucotrieni, cioè i mediatori chimici che inducono il processo flogistico (= infiammatorio), sia acuto, sia cronico, in diverse patologie infiammatorie. Inoltre, sembra che gli acidi boswellici blocchino la migrazione verso il luogo dell'infiammazione di un tipo specifico di globuli bianchi, che nella zona infiammata producono l'elastasi, l'enzima proteolitico responsabile della distruzione del collagene, e quindi dei tessuti coinvolti nel processo infiammatorio; mancando l'elastasi, si conserva l'integrità del collagene e si evita il deterioramento delle strutture articolari (cartilagini, legamenti, tendini) con una globale prevenzione della degenerazione articolare.

Un particolare che rende interessante l'uso della Boswellia serrata è che l'azione antinfiammatoria attribuita agli acidi boswellici non risulta gastrolesiva, come molte molecole antinfiammatorie di sintesi (FANS). Gli antinfiammatori di sintesi, infatti, agiscono bloccando la produzione delle prostaglandine, le sostanze responsabili del dolore e dell'infiammazione; ma, poiché queste sostanze hanno anche una funzione positiva, come la secrezione del muco gastrico che protegge la mucosa dello stomaco, l'azione antinfiammatoria si accompagna ad una marcata gastrolesività (gastrite, ulcera), cosa che non avviene per gli acidi boswellici, che non agiscono sulla sintesi delle prostaglandine. Sembra anzi che la Boswellia serrata eserciti un'azione protettiva nei confronti dell'ulcera e dei farmaci gastrolesivi. 

16 altri prodotti della stessa categoria: